Pubblicato da: antoniodisanza | novembre 21, 2008

Costi sui carburanti

Il Consigliere Regionale del PD, avv. Antonio Di Sanza, interviene sull’incoerenza tra prezzo del barile e costo dei carburanti alla pompa.

Da semplice cittadino – dichiara Di Sanza – dopo aver letto sulla stampa che il prezzo del petrolio è ormai vicino al costo di 50 dollari al barile, mi chiedo come mai, al contrario, il prezzo dei carburanti rimane ancora elevato ed insostenibile.

Qualche giorno fa, in una trasmissione televisiva, una esperta di economia per rendere comprensibile ai più il sistema economico-fiscale, spiegava che vi sono alcune imposte, come l’Irpef, che sono proporzionali al reddito che ognuno di noi percepisce e più il reddito è alto maggiore è il prelievo fiscale, ed altre tasse, invece, non proporzionali, che incidono soprattutto sui redditi medio-bassi. Tra queste vi sono proprio le accise sui carburanti.

Tutti siamo costretti ad usare l’auto. Sia i ricchi che i poveri. Ed il carburante costa allo stesso modo sia per gli uni che per gli altri. Niente di più ingiusto soprattutto quando il prezzo del carburante arriva alle stelle.

Da questo ragionamento nasce la mia osservazione rispetto all’incoerenza dei prezzi tra barile e benzine. Notiamo che quando il prezzo del petrolio sale anche quello dei carburanti immediatamente si allinea al rialzo mentre quando il petrolio scende non succede la stesa cosa.

Alla luce delle quotazioni di questi giorni del petrolio, la benzina si dovrebbe attestare rapidamente al di sotto di 1,20 Euro al litro, contro gli attuali prezzi applicati nella rete di vendita, che si aggirano ancora a 1,27 -1,28 Euro al litro.

Siamo di fronte all’ennesima speculazione che ricade sui consumatori che subiscono un maggior esborso di circa 100,00 euro all’anno.

Pertanto è opportuno che i nostri parlamentari pongano con forza all’attenzione del Governo il tema, chiedendo che sia raggiunta presto un’unica velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti all’andamento del costo del petrolio.

A fianco a questo è necessario promuovere la liberalizzazione del sistema di distribuzione che porterà ad ulteriori risparmi di 6-7 centesimi al litro.

Nel frattempo – conclude Di Sanza – rimaniamo in attesa della riduzione del prezzo della benzina in Basilicata propagandata dalla PDL in Basilicata, nel corso delle scorse politiche, e di cui non se ne vede traccia.


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